L’HAMBURGER IDEOLOGICO
di Anna Giacomini

Qui si parte dal presupposto che un individuo che abbia la pretesa di far quadrare i suoi personali bilanci morali ed ideali, calato in una società consumatrice di hamburgers ideologici, sia uno squalificato, in sostanza un ribelle.

E’ un ribelle ovvio il teppista che compie estremi vandalismi per rispondere con una sua violenza alle diverse altre violenze subite in altri luoghi ed in altre circostanze. Fa parte del numero dei pericolosi che la società allontana per salvare se stessa.
E’ un ribelle ovvio chi si acconcia in modo chiassoso, improbabile, scegliendo nel repertorio del noir, e così organizzato affronta il sociale. Egli risponde con la violenza visiva alle altre molteplici violenze, forse educative, di cui è stato oggetto nel tempo.
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MARIO ROSSI E LA TROTA
di Anna Giacomini

SCHEMA N°1
Il giorno 25 aprile 2005 alle ore 8,30 del mattino, Mario Rossi di professione bancario, 35 anni, cultura media, sana costituzione, usciva di casa per festeggiare la sua giornata di libertà. Vestiva un paio di jeans, una polo azzurra con un giubbetto munito di tasche e taschine, calzava un paio di Timberland ed in mano teneva con cura lenza, cestina per le esche e stivali da pescatore. Sistemò tutto nel bagagliaio della sua piccola utilitaria, sulla quale salì egli stesso prendendo la direzione della campagna.
(...segue)